Teatro Sociale Allincontro

All’interno dello Spazio Teatrale Allincontro si tengono gli spettacoli del laboratorio teatrale della Cooperativa Margherita che coinvolge 19 disabili. Ecco alcuni spettacoli:

  • 1999 “Grease” – la storia d’amore fra Danny e Sandy, narrata nel celebre film musicale, rivissuta attraverso balletti e musiche originali.

  • 2000 “A qualcuno piace caldo” – uno dei film più divertenti della storia del cinema trasformato in una commedia musicale.

  • 2001 “Aladino” – la magia dei cartoni animati, il genio della lampada e il sogno del piccolo Aladino riadattati per il palco.

  • 2003 “Di storie e di Scatole” – la storia degli anni quaranta alla fine del secolo, la guerra, la nascita della televisione, lo sbarco sulla luna, il pacifismo, la caduta del muro, tangentopoli in un gioco di scatole che si compongono e scompongono

  • 2004 ”Odissea” – un piccolo video ci racconta la storia della guerra di Troia, narrata nell’Iliade dà il via ad uno spettacolo itinerante che ripercorre le mille avventure dell’eroe Ulisse

  • 2005 “Peter Pan” – il filo conduttore della messa in scena è la partecipazione del pubblico all’azione: gradualmente gli spettatori vengono introdotti nella magia del mondo di Peter Pan.

  • 2006 “La terribile storia Dracula” – Dracula è il protagonista di questo spettacolo, che ci conduce nel castello del Conte più terrorizzante della storia, che gioca con l’oscurità dei sentimenti e degli ambienti, che parte dall’inquietudine per poi rompersi nell’ironia del gioco e della parodia.

  • 2007 “Di Charlie ce n’è uno” – nel trentesimo anniversario della morte di Charlie Chaplin un omaggio ad una delle figure più poetiche e divertenti della storia del cinema, Charlot, personaggio simbolo della sua filmografia che incarnava la figura dell’uomo comune.

  • 2008/2010 – realizzazione di un Festival teatrale che si propone di dare la giusta visibilità e dignità alle diverse esperienze artistiche che coinvolgono il mondo del disagio e della disabilità in collaborazione con il comune e la provincia di Prato.

  • 2008 “Aiutaci a scappare” – cortometraggio che racconta la storia di una banda di ladri particolare, vincitore di una menzione speciale e del premio per la migliore attrice al Festival Cinema Nuovo di Gorgonzola .

  • 2009 “La stanza di Amleto“” – rivisitazione della tragedia di Shakespeare in cui il principe di Danimarca si chiude nella sua stanza, ossessionato dai suoi fantasmi e dal addolorato per la morte del padre.

  • 2010/11 “La parrucca – la storia di Gesù” – il vangelo nella faccia dei ragazzi della Cooperativa: ognuno di loro ricorda il vero messaggio di Gesù, al di là di ogni regola preordinata. In loro l’umanità, la forza, la fragilità e il coraggio di un uomo che ha conosciuto l’amore, la carità, la solitudine, il rifiuto e l’abbandono. Gesù disabile.

  • 2012/2013 “Non voglio parlare” – L’eroe, la lotta, i mulini a vento, il coraggio, la follia, il gioco, l’amore, la famiglia. L’idea di partenza è la libertà di potersi spogliare da un ruolo immutabile che altri ci hanno attribuito, per sempre. Il senso dello spettacolo “Non voglio parlare” si ritrova nella natura stessa di questo gruppo di attori che ci consegnano una riflessione originale sulla propria condizione. Esseri indipendenti, che cambiano, che si trasformano col tempo, che vivono la propria vita in cerca di un’esistenza propria che il mondo non ha ancora previsto, che nemmeno loro forse immaginavano. Sono tutti cavalieri impavidi, ingenui, stralunati, come quello nato dalla penna di Cervantes che in questo spettacolo si rinnova e rivive nel desiderio di volersi allontanare dalla propria maschera e di rivendicare una personale libertà di scegliere. …Non è che non so parlare, vedere e sentire. È solo che ho deciso di non farlo.2013 “Il Paese delle MeraviglieLa vera Meraviglia, quella che ci sorprende, ci sgomenta e a volte ci fa paura, è la Meraviglia di qualcun altro. Il mondo è pieno di Meraviglie che possono spaventarci, se si è troppo sicuri di quel che si è o si crede di essere; ma ognuno di noi è di per sè spaventato per il mondo e per tutti gli altri. Alice nel Paese delle Meraviglie è un colpo alle nostre certezze sul tempo, sullo spazio, ma soprattutto su ciò che siamo: in inglese Wonder/Meraviglia significa anche chiedersi, domandare a se stessi e di se stessi. Senza certezze assolute, senza pregiudizi. Noi apriamo il nostro mondo e lo scrutiamo, ci chiediamo come funziona, cosa ci sarà in quella stanza dopo la piega del corridoio, se gli orologi e i cervelli funzionano allo stesso modo.

    Che tempo? E che Spazio? E che Gente ci sarà?
    ….Tagliamola pure questa testa, ma siamo sicuri che ne spunterà davvero una migliore?

  • 2014 “Me, Me Stesso & Io” – Non è facile confrontarsi con l’universo della disabilità, perché significa accettare in maniera incondizionata l’essere altro, perché impone l’uso di un nuovo linguaggio verbale ed emotivo, perché costringe a mettersi in discussione. Lo spettacolo è la storia di un uomo e la sua normalità, una condizione serenamente accettata, senza troppi dubbi. Tutto sembra chiaro: loro dentro, chiusi, invisibili; lui fuori, libero, visibile. Poi qualcosa cambia e all’improvviso la sua vita viene turbata, invasa, travolta dal contatto con un mondo diverso e inaspettato, un mondo sfuggente, frammentato, mai totalmente comprensibile. Questo lo mette a disagio, gli impone dei ripensamenti e in un crescendo di situazioni surreali e imprevedibili quella realtà che sembrava fissata va in pezzi.

Lascia un commento